Excellence Coaching Experience 21-24 Aprile 2017-” L’inizio di una nuova vita”

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Se devo dare un titolo alla mia esperienza dell’EXCELLENCE , mi piace potergli attribuire una frase che io uso nella mia quotidianità da tantissimi anni e la sento cosi mia tanto da averla tatuata.

 

“Superando le difficoltà si raggiungono le stelle”

 

Avrei voluto poterlo fare un anno fa, il momento in cui dove il DOLORE, LA RABBIA,LA FRUSTRAZIONE erano gli ingredienti principali della mia vita.

Il tradimento, separazione e subito dopo la notizia che mio marito aspetta un figlio da un’altra donna, solamente sei mesi dopo il matrimonio…beh..tutto ciò in cui avevo creduto e costruito per 10 anni improvvisamente crollò.

Sotto a quelle macerie,tra la polvere ,il buio alternato a qualche spiraglio di luce, cercavo di farmi spazio, ero affaticata, appesantita, tra la rabbia e la mia voglia interminabile di trovare delle risposte.

Ho trasformato questo momento così pesante della mia vita nella mia più grande opportunità per cambiare, evolvermi, crescere, mettendo in discussione ,a prescindere dai gesti altrui,me stessa,le mie scelte, le mie azioni, prendendomi tutte le mie responsabilità.
In tutto ciò misi in discussione anche la mia professione.
Negli ultimi anni,lavoravo perché era necessario, in fin dei conti vivevo una vita apparentemente normale, ma inconsciamente ero sempre alla ricerca di qualcosa, puntualmente ricevevo messaggi dall’universo che potevo e avevo bisogno di fare qualcosa di più, di riempirmi di abbondanza, quell’abbondanza derivata dal sapere, dal conoscere,dal scoprire.

Avrei sempre voluto studiare psicologia, ma dopo le superiori diedi priorità ad altre cose scegliendo strade diverse che mi portarono a vivere esperienze di vita, di cui ne vado fiera e ne sono grata.

Non ho RIMPIANTI, nessuno.
AMO tutto ciò che ha caratterizzato la mia vita, dalle sue lacrime, ai suoi sorrisi, le sue insoddisfazioni , le sue fatiche, e anche le sue pigrizie..in fin dei conti è GRAZIE a tutto ciò che ho passato sono la donna di oggi.

Quando ho conosciuto EKIS, il 7 Febbraio 2016, al Beautiful Day, improvvisamente ho fatto click e in una sola giornata ho ricevuto tutte le risposte che cercavo da anni. Erano lì dentro di me, avevo solo bisogno di arrivare a soffrire così tanto, per avere il coraggio di vederle.
Poco dopo ho fatto il DaZeroADieci che diede conferma a quei click, ne presi consapevolezza, tanto da scrivere nero su bianco uno dei miei più grandi obiettivi, quello di diventare una Mental Coach e volevo iniziare il percorso proprio dall’ Excellence di Aprile 2016, ma la mente conscia, padroneggiava a tal punto da soffocare quella inconscia, lasciando spazio ai se, ai ma, al farò quando potrò, quando avrò i soldi, scuse, paure…ci credevo, ma non mi sentivo all’altezza di poterlo fare.
Avevo appena dato le dimissioni dal mio posto di lavoro fisso, forse ero ancora spaesata, o molto probabilmente avevo solo bisogno di allenarmi tutti i giorni a prendere consapevolezza dei miei click, di chi sono e dei miei perché, ascoltando me stessa, la vita, rimettendomi in gioco.

I mesi passavano, il mio post it con scritto Mental Coach Dicembre 2017 era rimasto li, sullo specchio della mia camera, che io guardavo tutti i giorni, ma stranamente continuavo a fare scelte che mi portavano sempre più lontano da questo obiettivo.
Inconsapevolmente mi stavo comportando come un criceto che corre su sulla sua ruota , sempre più veloce e senza più sapere dove stavo andando,con tanta fatica mi stavo evolvendo e arrivai allo stesso tempo a toccare il fondo, di nuovo, anzi, andai ancora più giù…..cosi tanto giù da arrivare a dire veramente BASTA.
Dovevo SCEGLIERE, avere il CORAGGIO di prendere veramente in mano la mia vita, ne avevo BISOGNO, per la mia felicità e al DaZeroADieci di Milano a Febbraio 2017, ho fatto il click dei click, e mi sono impegnata pubblicamente a trovare i soldi per fare il Mic e fu così che dopo 28 giorni firmai il contratto iniziando cosi questo bellissimo e tanto aspettato viaggio con l’Excellence che tanto desideravo un anno prima.
E se ci sono arrivata devo anche ringraziare quelle scelte che mi hanno portata cosi tanto in basso e che allo stesso tempo mi hanno dato cosi tanta forza da non permettere più alle paure di farsi spazio su ciò in cui in cui credevo e credo più di tutto.

Come dice Goethe ” Un giorno, la paura busso alla porta, il coraggio andò ad aprire, ma non si vide più nessuno”

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Ed eccomi, arriva il 21 Aprile 2017, ho le farfalle sullo stomaco, sono felice, entusiasta, come una bambina al primo giorno di scuola, solo che qui sono io che ho scelto di esserci, con tutta me stessa .
Non ho aspettative particolari,se non quello di prendere ancora più consapevolezza di me,delle mie capacità e della mia persona.
Mi era stato detto che L’EXCELLENCE non si può descrivere e ti cambia la vita e quindi sono pronta ad accogliere ciò, lasciandomi andare al 100%.

Ho preso appuntamento con il destino, un’occasione troppo importante per permettermi di viverla a metà quindi non mi resta altro che mettermi in gioco, con tutto il mio impegno, con trasparenza e onestà nei miei confronti.
Comincio a prendere confidenza con questo clima,magico, al dire quasi spaziale, ancora non mi sembra vero di essere li, un sogno che si stava realizzando… wow!

Mi aspetta un viaggio di 4 tappe.
Il primo giorno fondamentale la preparazione, nel secondo si passa all’orientamento,il terzo è dedicato alla trasformazione e il quarto ci si concentra sull’integrazione e il condizionamento.

Conosco il mio team,e i coach che ci affiancheranno e siamo tutti più o meno sullo stesso livello di energia,emozionati, carichi.
Con i trainer si affronta il tema dei bisogni umani,che sono la vera motivazione che ci spinge ad agire.
Si prende consapevolezza di una cosa che sembra scontata, ma non lo è assolutamente, cioè che i risultati dipendono da azioni di qualità che a loro volta sono determinate dai nostri stati d’animo.
Il potere del linguaggio,la padronanza sulla nostra fisiologia,dalla postura,ai nostri movimenti, alle espressioni del nostro volto per finire con il nostro respiro sono tutti elementi chiave.
Cose che conosco bene, che applico già nella mia vita, non sono cose nuove, ma ogni volta che si affronta l’argomento, in base alla situazione ha un’impatto diverso e in questo mood era decisamente più significativo.
Si termina con una visualizzazione dissociata e associata e fu cosi che la prima notte in 4 ore e 33 di sonno, sognai il mio passato, ma anche il mio presente mixato con il futuro.
Sentivo che stava per succedere qualcosa dentro di me ed era giunto il momento della REALE RESA DEI CONTI.

Il MIO MODELLO DEL MONDO stava per essere messo in discussione, cosi come tutte le mie convinzioni, ma era un processo fondamentale se volevo uscire da questa esperienza nella versione migliore di me stessa.
Mi viene chiesto che impatto ha avuto sulla mia vita la mia identità e rispondo semplicemente che mi ha portato a lottare per raggiungere qualunque cosa,a fallire, a ritentare, a fallire, a ritentare.
La mia identità mi ha portato a lottare contro la paura, fino ad esserne quasi complice, trasformandola in una dolce forza per arrivare sempre più in alto, partendo dal fondo e arrivare fino a qui ora.

Ma cos’è che realmente mi ha spinta a fare tutto ciò che ho fatto nella mia vita?
I VALORI sia positivi che negativi che a loro volta sono caratterizzati da delle REGOLE!

Ed è qui che scatta qualcosa a livello inconscio che mi crea confusione,e quindi mi fa capire che sono sulla strada giusta….
La qualità del rapporto con mia madre.
Comincio a chiedermi perché sono così tanto arrabbiata con lei, anche se la amo da morire.
Mi rispondo, che molto probabilmente il suo sentirsi poco amata mi ha fatto crescere con un grande senso di inferiorità,l’aver subito un tradimento mi ha fatto crescere con con poca fiducia.
La sua malattia, è stata per me la scintilla per dare fuoco e alimentare tutte le mie paure.
Ma in tutto ciò la sua durezza,è stata stimolante e di insegnamento per aggiungere valore e amore alla mia vita.
E allora cosa posso fare e cosa ho bisogno di fare per lasciare andare questo attrito che ho con lei?

Comincio ad estrarre gli attuali valori positivi,e i valori negativi con le loro regole,e mi sembra di essere in gabbia.
Tutto ad un tratto mi ritrovo a scrivere dei valori la quale estrazione delle regole mi provoca dolore, sono quasi frustrata.

Il momento della domanda guida è stato determinante per la mia frustrazione….e come in un flash mi rendo conto che fino a quel momento la mia domanda guida è stata esattamente in linea con tutto ciò che ha determinato i risultati della mia vita fino ad ora e il rapporto con mia madre.
Ho passato molto tempo a chiedermi se fossi mai riuscita a sentirmi importante,sentirmi adeguata , sentirmi all’altezza.
Uscire da questo modello è stato per me davvero difficile e non ho chiuso occhio fino a quando non sono riuscita ad avere tra le mani la mia nuova domanda guida, che mi sarà da compagna in questa mia nuova vita.
Sono fiera di me e ora si che chiedermi cosa posso fare quotidianamente per riempire di importanza,fiducia,valore la mia giornata ed essere di esempio agli altri mi riempe di entusiasmo !

Ed ora eccomi pronta a progettare i miei nuovi valori, con le miei nuove regole, alla scoperta della mia Mission.
Cosa sono io? E perchè lo faccio?
Cosa da un senso a tutto ciò?

Essere Luce E Amore e riempire con Abbondanza ogni giorno della mia vita di valore e leggerezza per me e gli altri, rappresenta lo scopo della mia vita.

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Tutto comincia a prendere forma, i miei nuovi valori positivi mi vestono di colori raggianti, mi fanno sentire viva,libera;i miei nuovi valori negativi non mi spaventano e non mi fanno male, non sono assolutamente una minaccia per me, so che ci sono e ho solo bisogno di fare attenzione all’atteggiamento con cui mi pongo a loro.

Manca solo un tassello per rendere completo tutto questo…. perdonare, accettando e lasciando andare definitivamente ciò che è stato.
Beh, posso solo dire che arrivare a provare GRATITUDINE nell’atto del PERDONARE è una sensazione fantastica.
Ho provato e provo tutt’ora un senso di PACE e LEGGEREZZA, incomparabili.

Il giorno dell’integrazione e del condizionamento è stato semplicemente una bomba di energia.
Tutto ciò su cui ho lavorato in questi 4 giorni prende forma su di me,lo sento mio, sono orgogliosa e per dare un senso concreto alle mie volontà seleziono 4 obiettivi da raggiungere entro il prossimo anno.
Obiettivi che sento miei al 100%…mi calzano a pennello.
Io dico sempre che credere in ciò che sei e fai vanno a braccetto,ora grazie al percorso di crescita in questi magici 4 giorni posso finalmente dire di esserci riuscita.

Ho fatto qualcosa per migliorarmi, ho imparato cose nuove per raggiungere i miei obiettivi, che rispettano esattamente il mio modo di essere, e voglio continuare a scoprirmi, riempendo con ABBONDANZA e AMORE ogni mio giorno.
Ora sono pronta a provare FELICITà godendo del qui ed ora, camminando, correndo,respirando, semplicemente vivendo.
Ho le risorse per accettare quello che è stato, e tutte le carte in regola per godere di tutta la mia vitalità facendo sport e nutrendo il mio corpo in modo sano, prendendomi cura di me.
Riesco a provare LIBERTà E LEGGEREZZA ogni volta che mi esprimo senza la paura di essere giudicata e lascio andare ciò che non mi serve e appartiene più.
Ho acquisito FIDUCIA nella VITA, affrontandola a testa alta ,con fierezza e con la consapevolezza che andrà tutto bene.
Arrivo a provare GRATITUDINE ogni volta che riconosco in un dolore e una sfida un’opportunità per abbracciare con entusiasmo la vita.

Cosa ho imparato?

Ho imparato che solamente quando si è veramente disposti a guardarsi dentro di se con ONESTà si può arrivare a diventare la versione migliore di se stessi.
Ho imparato che DETERMINAZIONE,PASSIONE, CORAGGIO, FORZA,TRASPARENZA, AMORE, FELICITà , LIBERTà sono ingredienti indispensabili per sentirsi persone vive, persone vere.
Ho imparato che l’AMORE PER LA FATICA è direttamente proporzionale al successo che si avrà per raggiungere l’obiettivo.

 

Se devo descrivere cosa è stato per me l’EXCELLENCE in una “poesia” scrivo che :

“EVOLVERSI fa provare un GRANDE senso di ABBONDANZA e LIBERTÀ
GODERE del QUI ED ORA, TI fa assaporare il PROFONDO gusto della FELICITÀ
PROVARE AMORE,è ESSENZA della MAGIA della VITA”

 

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La Storia di CAPOVOLTA

Lei Si chiama DREAM.

È una semplice e una piccola barca.

Per anni si è presa cura di accogliere e far navigare uomini e donne.

È stata cornice di Immagini di ogni genere, di pesca, di effusioni d’amore e anche di riflessioni solitarie.

Onde di risacca hanno creato la melodia di smisurate emozioni.

Gli anni passano e DREAM con il passare del tempo viene lasciata sempre più sola.

È troppo piccola e le persone ora preferiscono navigare sul barche più grandi e confortevoli.

Gli anni passano e DREAM viene abbandonata in mezzo ad un verde campo, poco lontano dal lago.

Non naviga più e senza la sua amata acqua DREAM è sempre più triste e malinconica.

Così diverse,

una struttura rigida verso una sostanza liquida che si adatta a tutto, proprio come gli uomini e le donne, ma così indispensabili nel stare insieme per dare vita a qualcosa di magico,come se fosse Amore.

Per mesi DREAM resta sola in questo campo, senza percepire nemmeno dalla pioggia la piacevole sensazione di ciò che la fa sentire a casa.

I turisti che le passano vicino, a stento la guardano, anzi, sono quasi indignati nel vedere un mezzo rottame, lasciato lì, quasi a rovinare un paesaggio turistico.

Ma DREAM non bada a queste inutili lamentele e continua a SOGNARE e a CREDERE che presto la sua amata acqua la raggiungerà e si prenderà cura di riempire lo spazio che prima accoglieva le persone, con la sua forte e dolce presenza, per lei vitale.

Imparando a stare bene anche in questa situazione, facendo dell’Erba su cui è appoggiata una morbida coperta su cui farsi cullare.

Ed è così, che dopo qualche giorno, piove così tanto e così forte che tutta l’acqua che cade dal cielo riesce a riempire completamente gli spazi vuoti di DREAM.

Ora è l’acqua che naviga su DREAM,

I ruoli si sono CAPOVOLTI, ma hanno trovato il modo di riunirsi .

Su di lei si riflette il cielo, i Verdi alberi che la circondano.

DREAM, un sogno costante.

DREAM, ha contribuito a realizzare sogni.

DREAM, ha realizzato il suo grande sogno nel momento in cui all’apparenza non era possibile farlo.

Rivivere con la sua acqua, rivivere la sua acqua, anche se CAPOVOLTA.

L’acqua è come l’amore.

Niente ostacoli, essa scorre.

Trova una diga, allora si ferma.

La diga si spezza, scorre di nuovo.

In un recipiente quadrato, è quadrata.

In uno tondo, è rotonda.

Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.

Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua.

E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.

Cosa ci insegna DREAM?

Sicuramente quando una cosa è per te, trova il modo per raggiungerti ma la differenza la fa quanto tu la vuoi veramente, quanto tu continui ogni giorno a sognarla e a crederci.

Quanto tu dalle sfighe e dai fallimenti fai nascere opportunità.

Quanto tu dal diverso ci veda qualcosa di speciale e unico .

Quanto tu ogni giorno, continui a fare azioni che ti consentono di realizzare i tuoi sogni.

Quanto tu ci metti il cuore in quello che fai.

Quanto tu ci metti amore.

Quanto tu ami.

Quanto tu, ti permetta di farti amare.

Perché in DREAM c’è l’amore.

Perché in Te c’è l’amore .

Perché tu sei l’amore.

Con affetto.

La tua Mental Coach.

Un pensiero speciale lo dedico a Paolo che mi ha donato questa foto e mi ha fatto conoscere DREAM-

Vieni a scoprire insieme a me come fare di ogni evento della tua vita il tuo punto di svolta , con Amore.

Domenica,14 ottobre a Bologna, daLle 15 alle 18.

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“QUANDO TU PENSI CHE NON CE LA FAI PIU’ E’ PROPRIO IL MOMENTO IN CUI CE LA PUOI FARE”

19 Febbraio 2018

8 Tappa

Oggi parto tardi.

Voglio prendermela comoda.

Piove e ne approfitto per vedere la cattedrale di Logrono dove dentro c’è il “Quadro del Calvario” Di Michelangelo Buonarotti.

Mi riempio di arte e di storia con un nuovo peso addosso.

Ieri mi sono comprata una sacca che ho appeso davanti a me dove ho messo la scorta di cibo.

Non sempre si trovano market in cui riesco a trovare del cibo che piace a me, quindi quando riesco, ne approfitto; e poi avere una sacca davanti è comoda per prendere il cibo e l’acqua senza dover ogni volta togliere lo zaino.

Mi rendo conto che così facendo, rischio alcuni giorni di camminare con anche un kg in più, ma il nutrimento è essenziale per poter generare energia al nostro corpo che ci consente di camminare.

Finisco la visita alla cattedrale e mi metto in cammino.

Ad ogni passo mi rendo conto che devo fare i conti con questa nuova sacca, devo trovare un nuovo equilibrio.

Cammino molto piano oggi.

La tappa prevede 30 km, ma dopo circa 8 km decido di concluderla a 20.

C’è un solo ostello aperto e mi fermerò in quello.

Domani mi sveglierò all’alba e farò qualche km in più.

Fisicamente sono stanca, ho solo voglia di arrivare all’ostello, fare una doccia calda e mettermi a scrivere. Ho deciso che il mio fisico non può fare di più oggi.

E così in questi 20 km colgo ogni dettaglio per fermarmi ad osservarlo.

Ci sono i cigni in un lago, gli scoiattoli in un parco, le croci fatte a mano in una rete lungo la strada, ci sono i sassi che compongono forme strane, ci sono le case, ci sono le vaste vallate che mi fanno da cornice.

E poi ci sono io, con i miei pensieri, i miei sogni, le mie convinzioni…

Sono le 16 e quasi 6 ore che cammino.

6 ore per fare 20 km.

Sta per iniziare a piovere, mancano poche centinaia di metri all’ostello di Ventosa.

Il tempo di arrivare davanti ad un cartello che lo precede dove c’è scritto : CERRADO! CHIUSO! Prossimo ostello a Najera, 10 km!

Ma come??!!!”

Mi dico e dico ad alta voce tra me e me!!

Vengo rimbalzata da mille emozioni, non ci posso credere!

Mi parlo e comincio a dirmi che io non posso camminare altri 10 km.

Sono stanchissima, ho male alle gambe, ai piedi, tra poco più di un’ora è buio, piove.

Ho fatto 20 km in 6 ore, come posso pensare di farne altri 10?

Inizio a piangere, faccio un video ai miei amici dicendo loro cosa sto vivendo.

Mi sfogo e faccio il conto di quanto tempo mi può servire per fare questi ultimi km.

Prevedo di metterci circa 3 ore.

Non è facile,soprattutto quando il tuo fisico risponde diversamente rispetto a ciò che puoi fare.

Ascoltandomi oggi ho capito che non avrei potuto fare di più, e invece sto cazzo,( scusate il francesismo) devo fare di più rispetto a ciò che avevo deciso di poter fare.

E quindi non mi resta altro che tirare fuori tutte le mie risorse, tutto ciò che ho imparato con il master in coaching, tutte le mie abilità da coach e camminare questi ultimi 10 km con l’energia che oggi non ho ancora tirato fuori.

Ora entra in gioco la mia mente, solo la mia mente.

Inizio a camminare concentrata solamente sul mio arrivo.

Il mio pensiero è quello che devo arrivare a Najera il più velocemente possibile.

Non esiste la stanchezza, non esistono i dolori, non esiste il freddo, non esiste la pioggia.

Esiste solo il mio grande desiderio di arrivare in ostello, cenare, fare una doccia e riposare.

E così camminando in questo bellissimo stato di Flow, arrivo orgogliosamente a Najera.

Ho camminato meglio questi ultimi 10 km rispetto i 20 precedenti visto che ho anticipato di un’ora l’arrivo previsto.

 

CALL TO ACTION PER TE.

E quindi è proprio vero che quando pensi di non potercela fare più, che invece è il momento in cui ce la puoi fare.

Basta solo mettersi nelle condizioni di accedere alle risorse che alla fine sono dentro di te.

E io oggi ho usato quelle risorse che credo siano quelle che mi hanno permesso di ottenere risultati fino ad oggi e sono soddisfatta perché mi sono smontata una convinzione del cazzo (ops) che mi ero creata stamattina appena partita da Logrono dicendomi che non sarei stata in grado di arrivare a Najera, rallentandomi di conseguenza .

CALL TO ACTION PER TE.

Oggi ho avuto l’ennesima conferma di quanto l’atteggiamento con cui ti avvicini e affronti le situazioni è determinante per il risultato.

Le nostre convinzioni sono il pilastro dei nostri risultati.

Riempirci di convinzioni limitanti ci limita di conseguenza nel risultato che vogliamo ottenere.

Quando ci riempiamo di convinzioni utili, potenzianti, invece, il nostro risultato sarà

vincente.

 

DIARIO DI UNA RAGAZZA IN CAMMINO DISPONIBILE SU AMAZON:

 

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Come Decidi di Passare il tuo Tempo?

 

La Metafora del Bastone e il Tempo che Passa.

“Come decidi di passare il tuo tempo?”

Sono ancora in volo quando, sulle note di I LOVE MY LIFE, tra una virata e l’altra, mi faccio spazio tra le nuvole.

Il mio viso è abbagliato da raggi di sole che entrano dal finestrino e scaldano la mia pelle come se fossi stesa su un lettino al mare in una calda giornata estiva.

Ho sonno, ho dormito solo tre stanotte, i miei occhi hanno bisogno di riposare ma allo stesso tempo la voglia di fotografare le immagini del volo nella mia mente e fantasticare su di esse è davero tanta.

E così chiudo gli occhi e inizio a sognare, creando immagini e suoni inizio ad emozionarmi.

Scende una lacrima,

E un battito si sente,

Qualcosa sta prendendo vita…

Ma cosa?

Ancora non lo so…

Il viaggio è lungo e ho bisogno di allenare la calma.

Ogni cosa arriva al momento giusto.

Ogni cosa al suo tempo.

Ogni cosa è una cosa, non dieci cose.

Così come i passi.

Un passo è un passo.

Si fa un passo alla volta per arrivare alla destinazione.

Il viaggio è lungo e chiudo gli occhi riaprendoli all’atterraggio.

Sono arrivata in Francia e sta per iniziare il mio Cammino, il mio Pellegrinaggio, il mio viaggio.

Quando arrivo a SJPD mi fermo di fronte ad un negozio di accessori tecnici per i Pellegrini e decido di comprami un bastone, il classico bastone del Pellegrino.

Quel bastone che è diventata la mia ancora, quando ho deciso di incidergli sopra con un pennarello nero il mio motto.

Il motto che rappresenta il perchè ho deciso di iniziare questo cammino e mi serve ogni qualvolta che mi sento in difficoltà:

“Procedo, in equilibrio un passo in più verso la mia Libertà!”

E’ il giorno dopo e cammino, e dopo circa 18 km, tra il silenzio della natura e i suoi paessaggi mistici di color verde, il rumore dei torrenti, il ticchettio del bastone sull’asfalto mi coinvolge andando magicamente al ritmo dei miei passi, creandone una speciale sintonia.

Devo ancora raggiungere la neve, che so mi sta aspettando, ho ancora tanti passi da fare, e tanti ticchettii da ascoltare.

Mi lascio andare ad una riflessione e ad una metafora, associando ogni ticchettio del bastone al ticchettio delle lancette dell’orologio, e quindi come ad ogni passo che faccio, c’è il tempo il passa, e il tempo scorre.

E qui mi dico:

“Marty come decidi di far passare questo tempo, e di fare ogni passo? Come procedi ad ogni passo?

Che qualità dai al tempo che vivi?

Che qualità dai al passo che fai per arrivare dove vuoi arrivare?”

E a queste domande mi rendo conto che sto passando il mio tempo con qualità, per capire i primi i primi segnali del mio corpo, rispetto all’obiettivo che voglio raggiungere, senza dover fare una gara con me stessa.

Tra l’entusiamo della prima tappa e la consapevolezza delle difficoltà oggettive, mi collego al mio corpo, il mezzo che mi permettere di raggiungere con energia vitale il mio obiettivo , calibrando ogni suo messaggio e renderlo un diamante prezioso da conservare in un luogo sicuro per poterlo farlo brillare alla luce ogni volta che ho bisogno della sua energia di insegnamento.

E il tempo passa, e io cammino.

E il tempo passa, e io vivo.

E decido come vivere il mio tempo.

E tu?

Come vuoi passare il tuo tempo oggi?

Come fai scorrere le lancette del tuo orologio?

Come farai ogni passo che fai?

cammino due

Il Mental Coaching nello Sport come il prendersi Cura

Sono passati due giorni dalla fine della 100 km del Passatore.
Una delle gare di corsa più belle d’Italia, caratterizzata da magie indescrivibili ed energie speciali.
Ed ora mi voglio regalare del tempo per ripercorrere la mia esperienza, passo dopo passo.

Per molti, l’idea di correre 100 km su e giù per gli Appennini, di notte, con un massimo di 20 ore a disposizione per completarla, può sembrare una cosa assurda, da “pazzi”, invece, dietro a questa prelibata scelta ci sono mille motivi, dalla semplice sfida con se stessi, al dedicare la corsa stessa ad una persona amata che non c’è più o che per qualche motivo, magari di salute, non può permettersi di correrla.

Quello che accumuna le migliaia di persone, che fanno la 100 km, tutte diverse tra loro, dai 20 anni ai 94, dai professionisti agli esordienti, dai vedenti ai non vedenti, è una cosa che va oltre alla gara, e che si chiama viaggio.

La 100 km per tutti è un viaggio.
Un viaggio di vita.
Alla scoperta di un qualcosa,
Alla comprensione di un qualcosa,
Alla conferma di un qualcosa.
Un viaggio del corpo nutrito dall’anima  che permette ad ognuno di entrare in contatto con se stessi, incrociando sguardi, sorrisi e lacrime di altrettante persone che stanno andando verso la stessa direzione.
Mille modi di viaggiare,
Mille modi di vedere,
Mille modi di sentire,
Mille modi di emozionarsi,
Mille e mille modi che insieme creano una gioco sinergico ricco di umiltà e verità, che fa si che ogni passo verso Il traguardo sia segnato da uno degli ingredienti più importanti della vita di ognuno di noi, l’amore.

In questa edizione, io, insieme ai miei colleghi Mental Coach di Ekis Sport, abbiamo avuto l’opportunità di farne parte, come risorsa e dare valore segnando la storia dello Sport.

Abbiamo avuto lo spazio per creare qualcosa di nuovo,
Qualcosa di grande,
Qualcosa di speciale,
Di fare parte di un qualcosa di unico dove questo amore è stato valorizzato dalla parola cura.

Dopo due serate di allenamento mentale, ricche di emozioni, adrenalina, entusiasmo, tensioni, paure, dubbi, certezze, la prima a Faenza, la seconda Firenze, arriva il grande giorno.
Siamo presenti alla partenza, sul percorso nei punti di massimo ritiro e all’arrivo.
Svolgiamo un eccellente lavoro di squadra.
Come noi  sappiamo fare, mettendo il cuore in prima linea.

Io sono a Marradi, che si trova 65 km dalla partenza e a meno 35 dall’arrivo!
Non riesco a ricordare con quante persone ho incrociato lo sguardo,
Con quante persone ho sorriso,
Con quante persone ho parlato.
Non riesco a ricordare quante persone ho accompagnato nel continuare  fino alla fine quando stavano per mollare, non riesco a ricordare quante persone ho sostenuto, incitato…
Non riesco a ricordare a quante persone ho spostato il focus, ristrutturato un ritiro.
Non riesco a ricordare a quante persone ho fatto cambiare una sensazione,
Non riesco a ricordare a quante persone ho fatto visualizzare l’arrivo al traguardo ancorando a loro la sensazione che avrebbero vissuto in quel momento, facendo si che sia stata la benzina per le loro gambe in quei ultimi 35 km.

Non riesco a ricordare il quanto, ma riesco a ricordare il come.

Il come sono entrata in contatto con ognuno di loro,
Il come mi sono concessa e mi è stato concesso di svolgere al meglio il mio lavoro.
….Con la Cura.

Si, con la cura.
Perché il Coaching è anche avere cura delle persone.
Prendersi cura di loro.
Prendersi cura dei loro stati d’animo e pensieri.
Prendersi cura dei loro dolori.
Prendersi cura dei loro bisogni fisici ed emozionali.
Prendersi cura dei loro sogni ed obiettivi.

Dietro al Coaching, per me, c’è questa parola di grande valore.
E alla 100 km del passatore, noi mental coach ci siamo presi cura di quasi 3000 persone.
Sono convinta che la nostra presenza sia stata di fondamentale, molto apprezzata, e sono convinta che questo sia stato solo l’inizio di un qualcosa che può rivoluzionare l’approccio del Mental Coaching nello sport e così nella vita.
Per il valore che ha e per la risorsa che da, nella vita di ognuno di noi.

Abbiamo inaugurato la nuova stagione del Mental Coaching sportivo dove mente, cuore corpo diventano un tutt’uno a braccetto verso la realizzazione di un sogno, verso la versione migliore di ognuno.

Cosa me lo fa dire?!
Tante cose ma racchiuso tutto in una storia.

È domenica, la gara si è conclusa
Entro in stazione a Faenza per prendere il mio treno quando sento urlare il mio nome!
Mi giro!
Seduti sulla mia destra, uno a terra e uno sulla panchina, ci sono due ragazzi che volevano mollare e che invece, dopo aver passato del tempo insieme a me a Marradi, sono arrivati alla fine.
Li pensavo qualche minuto prima, mi chiedevo come stessero e avrei tanto voluto avere loro notizie.
Ed ecco che l’universo si è mosso.

Quando mi giro ed incrocio i loro sguardi, vengo assalita da un mix di emozioni.
Il tempo di un sorriso e uno di loro esclama:
“Mortacci tua che mi hai fatto arrivare alla fine!”
Mi sento felice, amata , appagata, mi infilo tra le loro braccia e mi sento parte di un qualcosa che va oltre ad aver raggiunto un traguardo di una gara.
Mi sento parte di un qualcosa che durerà per loro, tutta la vita, e anche per me.
Perché per tutta la vita, grazie al momento di difficoltà che hanno superato, in questa gara, sanno da ora in poi che ce la possono fare ancora di più.
Grazie alla loro mente, grazie al loro cuore.
Era la loro quarta volta, e uno di loro, Tiziano, aveva quattro cuori disegnati su una fascia legata alla caviglia.
Tre erano riempiti, il quarto era da riempire una volta arrivato alla fine.
E in quei momenti in cui abbiamo parlato insieme, nel pieno della notte a Marradi, tra la stanchezza, i dolori, la frustrazione e la voglia di fermarsi, gli ho ricordato più volte quel cuore da riempire e il valore che aveva per lui.

Perché alla fine, quando tutto finisce ma continui a metterci il cuore è il momento in cui tutto ha un nuovo inizio.
Quell’ inizio infinito che ti porta ovunque tu abbia voglia di andare.
Quando ci metti il cuore non esistono limiti.
Quando ci metti il cuore l’infinito ti spetta.

E il Coaching è anche questo.
Prendersi cura, con il cuore, della vita delle persone.

E se questo è solo l’inizio della storia, chissà cosa riusciremo a scrivere…
Probabilmente, un manoscritto ricco di esperienze entusiasmanti di grande valore e di esempio, tutte diverse tra loro ma con una cosa in comune: Il Mental Coaching.

“Sii presente con entusiasmo e dannatamente deciso, mettiti un po’ di  musica nella testa, fai ballare il tuo cuore in armonia con le tue gambe, fidati di te, mantieni il tuo ritmo, ama la fatica e continua a correre fino al  km”

Al prossimo anno.

Con amore e cura.

100per100Martina 

marradi

 

Il Non Fermarsi alle Apparenze

Alla Spa.

Una coppia di non vedenti entra mano nella mano.

Lui ha il bastone,

Lei no.

Lei lo guida,

Lui si fa guidare.

Inizialmente, osservandoli ho pensato che il non vedente fosse solamente lui.

Si tolgono l’accapatoio e si avvicinano alla sauna, si chiedono cosa fare come prima cosa.

Lui vuole la sauna.

Lei vuole l’idromassaggio.

Io nel frattempo entro in acqua e mi avvio verso l’esterno dove ci sono due grotte con la possibilità di fare l’idromassaggio .

Mi infilo in una e mi lascio andare quando arrivano loro, sempre mano nella mano.

Questa volta lui guida lei, cercano di capire insieme cosa ci sia all’interno di quella grotta, toccano i lettini, si dicono alcune cose che non riesco a capire e se ne vanno verso l’altra grotta.

Io finisco l’idromassaggio e mi avvio verso l’interno della piscina quando girando lo sguardo verso di loro mi rendo conto che stanno cercando il pulsante all’interno della grotta per far partire le bollicine e la cascata.

Esclamo “State cercando il pulsante!?”

Mi rispondono entrambi mentre con le mani toccano tra la delicatezza e l’ agitazione ogni parte del muro:

“Si, non riusciamo a trovarlo!“

“È al centro!” Rispondo !

Lei mi risponde :

“Mi aiuti per favore?!”

E io senza esitare, velocemente mi avvio al pulsante e faccio partire le bollicine che impietosamente stavano cercando e non aspettavano altro che sentirle sul loro corpo.

Mi avvicino a lei, lei mi porge la mano e si presenta:

“Piacere Claudia! Sei stata davvero gentile!”

La guardo negli occhi tra il buio della sera e i riflessi delle luci colorate che escono dall’acqua e noto che anche lei è una non vedente.

Rimango subito spiazzata perché pensavo che lei fosse una vedente e mi sento quasi a disagio per aver indicato a parole dove fosse il pulsante, dando per scontato che lo potesse fare da sola.

Forse ha percepito questa mia sensazione perché improvvisamente mi sorride, regalandomi così un’emozione di pace.

Le sorrido.

E mi presento stringendole la mano.

“Piacere Martina!” rispondo😌

Auguro ad entrambi un buon relax ed esco dalla grotta, continuando a sorridere, lasciandoli soli, con il loro amore complice fatto di gesti che solo loro possono vedere, di profumi che solo loro posso sentire, di emozioni e sensazioni che solo loro possono provare.

La loro luce, brilla nel buio.

I loro colori formano disegni dalle forme più speciali.

I loro gesti si uniscono armoniosamente come in una danza.

Le loro voci ne compongono la melodia.

Sono sereni.

Sono sfacciatamente felici.

Non vedono nulla, ma in realtà, vedono tutto, anche quello che noi vedenti non riusciamo a vedere.

Lezione Imparata🙏😌

#100per100martina #mentalcoach #vivereacolori

La magia di Venezia 💛[Unire la Fantasia alla Vita Reale]

(Diario di una ragazza Romantica)

“Amo i vicoli delle città, e oggi quelli di Venezia.

Mi sento come una bambina che vive immagini reali di una fiaba raccontata da una voce calda che ti invita alla scoperta.

La scoperta di quel qualcosa che unisce la fantasia alla vita reale.

Forse un filo magico, un pulsante sospeso nel cielo, una scala volante a chiocciola.

O forse una chiave,

O forse un paio di ali?

Cosa può unire la mia fantasia alla vita reale?

Fantastico di perdere una scarpa e improvvisamente ritrovare al mio fianco una figura, sicura, pronta a rimettermela.

Fantastico di svenire e risvegliarmi tra due avvolgenti braccia che mi sostengono e una mano che dolcemente mi accarezza i capelli e il viso.

Fantastico di perdermi al buio e ritrovarmi nella luce.

Fantastico…

Sogno…

E nel frattempo Vivo…

Creo visioni che un domani, forse vicino o forse lontano, mi rendo conto di vivere con i miei passi, con i miei occhi, il mio intero corpo e soprattutto con il mio cuore.

Il mio cuore innamorato.

Innamorato di quell’amore che solo io, con te, posso permettermi di vivere.

Perché solo io e te, sappiamo!

Perché solo io e te, lo viviamo!

Perché è solo nostro.

Nostro?

Si!

Nostro!

Nostro perché siamo insieme, finalmente.

Occhi su occhi,

Mani su mani,

Vite su vite,

Sogni con sogni,

Una somma di moltitudini caratteristiche che ci permettono di costruire uno spazio solo nostro.

Ricco,

Ricco del tutto.

Ricco di noi…”

(La Magia di Venezia)

Educare Cuore & Mente

“Educare la #Mente senza educare il Cuore, non è affatto Educare”

[Aristotele]

Oggi voglio raccontarvi il Coaching con Cuore e Mente secondo il mio punto di vista e la mia esperienza.😌

Se di educazione vogliamo parlare, Iniziamo dal significato della parola Educare:

Educare: Deriva dal latino E e DUCERE. <<<<E indica il movimento da dentro verso fuori, mentre DUCERE deriva da DUX che significa condurre/trarre. ⤴️↪️

Quindi come puoi educare Cuore e Mente in modo di renderli allineati tra di loro creando così una perfetta sinergia che automaticamente ti permette di vivere in equilibrio?

Cosa hai bisogno di tirare fuori per condurti verso quello che vuoi essere e vuoi fare in armonia con quello che  senti, in cui credi e perché è importante per te?

“Quando mi sono avvicinata al mondo del Coaching, che ora è diventata la mia vita e la mia professione, ero tutto tranne che in armonia e in equilibrio.

Ero confusa, frustrata, delusa, triste, arrabbiata.

Mi sentivo sola e allo stesso tempo ero circondata da un sacco di persone.

Cercavo risposte, cercavo la libertà, cercavo sogni da realizzare, cercavo quel qualcosa che mi permettesse di sentirmi bene, bene veramente !

Quel bene che mi facesse sentire libera di essere, quel bene che mi facesse sentire leggera, quel bene che mi facesse sentire piena di entusiasmo, vita, e di gratitudine.”

Io dico sempre che credere in ciò che sei e fai vanno a braccetto, ecco, è proprio di questo bene che parlo!

Scoprire quello che sono era la mia mission e farlo era il risultato che volevo ottenere. (Fai ciò che sei, nel Cuore!)

Ed ora eccomi qui, a distanza di due anni, a ripercorrere la mia linea del tempo.

Voglio andare a rivedere quali strumenti mi hanno permesso di arrivare fino a qui e che mi permetteranno di continuare a costruire la mia vita e voglio condividerlo con te.

“-Quindi quali sono per me alcuni strumenti necessari per iniziare ad educare il cuore e la mente? –Cosa ci deve essere dentro alla cassetta degli “attrezzi”?-“

Il per-dono. Il perdono è un dono che fai a te stesso. Il perdono è un dono che ti permette di fare spazio dentro di te e arricchirti di quel qualcosa che ti renderà più “Grande” ! Quando perdoni Cresci.Quando perdoni diventi Ricco.

La gratitudine. La gratitudine ti appaga. Essere grati ogni giorno, per me è un po’ come alzarsi da tavola dopo un gustoso e nutriente pasto.

L’amore. L’amore è vita. Senza amore non c’è vita. L’amore puro, l’amore semplice, l’amore incondizionato, l’amore sotto ogni forma è il carburante che consente di far battere il tuo cuore, quel cuore che parla alla tua anima.

Una Mission. Perché fai ciò che fai ogni giorno? Per chi lo fai? Perché è importante per te? Grazie anche alla tua mission ti rendi la persona che sei.

L’abilità di farsi le giuste domande. Attraverso le domande, decidiamo verso cosa vogliamo porre l’attenzione.

Una Domanda Guida. Cos’è la Domanda Guida?! È una domanda potente che ha una forte influenza sulle tue scelte e che dirige, guida la tua vita. La domanda guida nasce ad un certo punto della tua vita a seguito di un momento che ti ha segnato emozionalmente. Un momento in cui qualcosa di forte ha coinvolto le tue emozioni sia positive che negative ed è molto importante dargli la giusta attenzione. Se penso alla mia domanda guida del tempo era:

“Ci riuscirò mai a sentirmi importante, sentirmi adeguata, sentirmi all’altezza?!”

Accade tutto molto velocemente, e spesso non te ne rendi conto. Ti succede quella particolare cosa che ti ha toccato a livello emozionale e hai dato a quell’evento una interpretazione personale . E quando la domanda guida nasce, agisce e agisce in modo subdolo, a livello inconscio. C’è e non lo sappiamo. E non sappiamo nemmeno se sia nostra oppure no, se è collegata a quello che siamo e vogliamo essere o a quello che in un particolare momento della vita ci hanno installato inconsciamente. E la cosa bella è che la domanda guida la puoi cambiare, come hai cambiato comportamenti, convinzioni nel corso del tempo. Concediti l’opportunità di scegliere e decidere la domanda guida giusta per te.Io, da quando l’ho fatto la mia vita ha preso finalmente la direzione che volevo.

I Valori&Regole. I nostri valori sono quelle cose verso le quali sentiamo il bisogno di porre attenzione, e se non lo facciamo ci sentiamo incompleti, ci sentiamo insoddisfatti. Il sentimento di congruenza, allineamento, di sintonia, di pienezza e unità nasce dalla convinzione che il nostro comportamento corrisponde in pieno con i nostri valori. I nostri valori definiscono cosa è giusto o sbagliato per noi, il bene e il male. Sono quelli che ci spingono a fare quello che facciamo ogni giorno della nostra vita quindi è fondamentale avere ben chiaro quali sono.

Le regole non sono altro che il portale di accesso ai valori e prenderne consapevolezza, ci portano ad avere il risultato del vivere in armonia con noi stessi ottenendo successo in ogni ambito della nostra vita.

Una comunicazione efficace verso se stessi e gli altri. La nostra capacità, abilità di comunicare con il mondo esterno dipenderà il nostro successo relazionale, professionale, sociale e finanziario e dalla nostra abilità di comunicare con noi stessi dipenderà il nostro successo personale, la nostra felicità.

Atteggiamento Utile. Un atteggiamento che ti porti a fare azioni che ti conducono in modo evolutivo al risultato che vuoi ottenere.

Come il Coaching con cuore e mente ha cambiato la mia vita?

Partendo dal presupposto che tutto ciò di cui hai bisogno è dentro di te, il Coaching grazie a tantissimi strumenti ti consente di accendere la luce dentro di te.

Ed educando il cuore e la mente in modo coerente prendi consapevolezza di dove sei, chi c’è vicino a te. Noti cosa stai facendo e quali sono le tue abilità. Ti rendi conto che cosa credi, che cosa è importante per te. Prendi possesso di chi sei, di cosa riesci ad esprimere ogni giorno della tua vita e qual’è il tuo scopo, del perché fai tutto quello che fai ogni giorno della tua vita e che vuoi fare!

Il Mental Coach, semplicemente,conduce fuori di te qualcosa, quel qualcosa che ti serve per arrivare a tutto questo.🤗 E molto molto di più.

Le persone che vogliono diventare la versione migliore di se stesse e iniziano ad educare Cuore e Mente ottengono i risultati.

Mi chiedo quanto tu possa e voglia fare per diventare quello che sei (Nel cuore).❤️

#100per100martina #tiallenoallafelicità

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Fai ciò che sei! 💛 (Nel cuore!)

#FrecciaGialla

Cosa accade quando decidi di fare ciò che sei?

Che direzione prendi quando fai ciò che sei?

E cosa vedi?

Cosa senti?

Cosa ti dici?

Cosa provi?

Guardando con i tuoi occhi, verso il vasto infinito, puoi sentire rumori e provare emozioni che nessun’ altro, all’infuori di te può vedere, ascoltare, provare e porteranno semplicemente il tuo nome!

Quando inizi a fare ciò che sei, sia il viaggio, che il risultato che ottieni hanno la tua personale e inconfondibile verità.

Quella verità che ti allena al successo e alla felicità ogni giorno della tua vita.

Quella verità che ti rende semplicemente orgoglioso di dove sei, di quello che fai, del perché lo fai e che ti rende la persona che sei e vuoi essere!

💛🙏

#100per100martina #tiallenoallafelicità #mentalcoach

“La pazienza genera pazienza”

“La pazienza genera pazienza”

-San Francesco D’assisi-

Quante volte nella tua quotidianità ti ritrovi a sbuffare per una fila alla cassa del supermercato o l’attesa ad un semaforo rosso?A fremere per il raggiungimento di un obiettivo o ad ottenere un risultato?E che conseguenze ha questo atteggiamento nella tua qualità di vita?

Poco utili, caratterizzate da ansia, stanchezza e spesso il non raggiungimento dei risultati.

Quindi come puoi allenare la pazienza?

Essere nel momento presente è il primo modo.

Spesso perdi la pazienza, perché proietti la tua mente costantemente nel futuro quando è fondamentale assumere consapevolezza del momento presente. La respirazione è uno strumento molto efficace per riportare la mente nel qui e ora. Quando ti rendi conto che la pazienza sta prendendo il sopravvento, fai tre respiri profondi e immagina di portare calma e tranquillità con l’inspirazione e di far uscire l’impazienza e l’impulsività con l’espirazione.

Contare fino a 10/20/30/100 è il secondo modo per allenare la pazienza.

Ogni volta che una situazione o una persona ti fa perdere la pazienza, fai un respiro profondo e conta mentalmente fino al numero per te necessario. É un esercizio molto semplice ed efficace che ti permette di scacciare l’impulsività e agire più lucidamente.

Esercitati a non fare niente è il terzo modo.

Sembra facile, ma non lo è. Ed è anche per me la prova più tosta! Siediti senza fare niente per 10 minuti, meglio ancora se all’aria aperta. Dopo 2-3 minuti, potresti diventare frenetico ed è proprio in quel momento che è importante resistere. Siediti, rilassati, ascolta il rumore delle onde, del silenzio e non toccare il mouse o la tastiera o il cellulare!

Mi chiedo, ce la fai tu a resistere?

Rallentare è il quarto modo per allenarsi ad essere pazienti.

Conduciamo una vita decisamente frenetica, siamo sempre di corsa e diciamo che il tempo non basta mai e questo ci spinge sulla strada dell’impazienza, dell’irritabilità e dello stress. Quando mangi, mastica lentamente, assapora ogni boccone. Oltre ad avere notevoli benefici per la digestione e per la linea (masticando più lentamente, ci si sazia prima e si mangia di meno), masticare lentamente è una forma di meditazione molto utile anche per lo spirito! Io mi sto allenando a farlo! Quando puoi, concediti il lusso di non correre, imponi tu il tuo ritmo alla tua vita e quotidianità. Elimina le attività non necessarie e superflue, che non sono ecologiche per te. Ristabilisci le tue priorità.

E poi semplicemente ricordati che ogni cosa richiede tempo.

Alcune volte non possiamo agire per forzare le cose, ma dobbiamo lasciare che seguano il loro corso. Ci lasciamo prendere dall’impazienza quando non vediamo subito i risultati delle nostre azioni, quando siamo in attesa di un responso che non arriva. Tutto segue una precisa sequenza spazio-temporale e avviene nel momento giusto, secondo i tempi dell’Universo. Ogni cosa di valore richiede tempo, ovvero pazienza e impegno.

Ho letto questa metafora:

Hai mai cercato di aiutare una farfalla a uscire dal bozzolo? Se lo facessi magari con l’intento di alleviare la farfalla dallo sforzo necessario per aprire un varco e di velocizzare il processo, quella farfalla morirebbe.

Il doloroso e faticoso processo che il bruco attraversa per diventare farfalla in realtà dà all’animale il tempo necessario per crescere le ali e lo sforzo necessario per svilupparle.

Velocizzare questo processo creerebbe solo danni.

Quanti danni facciamo con la nostra impazienza nei confronti della nostra evoluzione?

Ricordati che c’è sempre una lezione da imparare, anche davanti ai semafori rossi della vita.

Qual è il messaggio che la vita ti sta comunicando in questo momento di attesa?

Cosa fai ogni giorno per allenare la pazienza?

Mi farebbe piacere conoscere come e cosa fai tu. Lasciami un tuo commento o scrivimi in privato.

Ti abbraccio

Martina

Valori & Regole

“Un musicista deve fare la musica, un pittore deve dipingere, un poeta deve scrivere, se vogliono essere in pace con se stessi.  

                                                              Abraham Maslow”

Conosco Sara in una calda e ventilata giornata estiva. Siamo sedute in un bar in riva al lago,con le mani ci teniamo ferme i capelli per riuscire a guardarci negli occhi. Ci beviamo una granita di frutta fresca e sorridiamo. Un panorama e un’atmosfera da dieci e lode, da appuntamento romantico tra due innamorati, e in realtà, sotto una forma un po’ particolare lo è, perché è l’appuntamento con il suo cuore e la sua anima. Sara è nel periodo della sua vita in cui sa bene dentro di sé cosa vuole, dove vuole andare anche se percepisce un’ incongruenza rispetto alle emozioni che vive oggi verso quelle che prova nell’immaginarsi nel futuro. Non si sente sincronizzata nel luogo dov’è tutti i giorni, con quello che fa. Il modo in cui comunica non risuona con il suo perché e questo la rende confusa sulla sua identità e sul cosa realmente la spinge a fare tutto ciò che fa. Ha bisogno di fare chiarezza, per sentirsi allineata, per sentirsi, su ogni livello della sua vita in sintonia, in congruenza. Ha bisogno di vedere il quadro della sua vita risplendere dei colori che la rappresentano.E’ convinta che facendo un buon lavoro su se stessa, può arrivare a sentirsi pienamente chi è, a fare felicemente quello che fa, consapevole che il mio aiuto e supporto è fondamentale.

Tra le mie domande e le sue risposte nasce improvvisamente un attimo di silenzio, Sara chiude gli occhi, prende un bel respiro profondo e quando li riapre mi guarda ed esclama : ” Sono Pronta!!! Il mio cuore e la mia anima hanno bisogno di me! Iniziamo! “

Mi alzo dalla sedia, le chiedo di fare lo stesso. Apro le braccia, le chiedo di fare lo stesso. Mi avvicino a lei e l’avvolgo in un abbraccio, lei si abbandona ad esso e mi abbraccia. Si emoziona. Le dico: “Complimenti Sara, il tuo primo grande allineamento è già avvenuto, da oggi comunicare con il tuo cuore e la tua anima è un piacevole lavoro di squadra per portare alla luce i tuoi nuovi valori e le tue nuove regole.”

Ci risediamo. Tiro fuori dalla mia borsa dei fogli bianchi e il mio astuccio dei colori.

Come prima cosa le dico: Mi chiedo come può essere rappresentato con colori, e delle forme, il modo in cui ti vedi e vedi la tua vita! Cosa è importante per te!” e mentre esclamo queste parole accompagno verso di lei fogli e colori che senza esitare prende con le sue mani e mette di fronte a se. Si sistema bene sulla sedia, posizione eretta, allarga le spalle, prende un bel respiro profondo e prende in mano il pennarello rosso. Sorride verso di esso, come se lui sapesse già cosa sta per andare disegnare e in sintonia vanno a tracciare le prime linee su quel foglio bianco. Mi emoziono, sono testimone di una rinascita, una lacrima scende dai miei occhi che si nasconde tra i miei capelli che si muovono con il vento. Osservo il movimento della sua mano che con passione tiene tra le mani quel pennarello e noto che in quel foglio sta prendendo forma un cuore.

Un bel cuore rosso si riempie di vita, della sua vita. Lo termina, alza lo sguardo verso il lago per qualche istante, orgogliosa del suo lavoro, lascia il pennarello rosso e prende in mano quello giallo. Sono incantata, e in qualche secondo sul foglio appare l’immagine di un sole che si abbraccia con il cuore. Sara appoggia anche il pennarello giallo, mi guarda e dice:

Ho finito! Questa sono io, questa è la mia vita. Questo è ciò che vedo, respiro, di cui mi nutro ed ho bisogno di nutrirmi!  Amore, Energia, Vitalità, Entusiasmo…semplicemente di VITA!”

Sara in quel disegno e dicendo quelle parole ha dato vita ad alcuni dei suoi valori. Le rispondo: “Sara, tutto ciò che hai appena fatto uscire con il tuo disegno sono dei valori. I nostri valori sono quelle cose verso le quali sentiamo il bisogno di porre attenzione, e se non lo facciamo ci sentiamo incompleti, ci sentiamo insoddisfatti. Il sentimento di congruenza, allineamento, di sintonia, di pienezza e unità nasce dalla convinzione che il nostro comportamento corrisponde in pieno con i nostri valori. I nostri valori definiscono cosa è giusto o sbagliato per noi, il bene e il male. Sono quelli che ci spingono a fare quello che facciamo ogni giorno della nostra vita quindi è fondamentale avere ben chiaro quali sono”

Come si fa a scoprire la propria gerarchia di valori?Come prima cosa è importante capire in che contesto di vita vogliamo fare chiarezza e vogliamo definirli, se per il lavoro, i rapporti umani, la famiglia. Conoscendo il contesto su cui ha bisogno di essere illuminata Sara a questo punto le chiedo: ” Che cosa è più importante per te in un rapporto personale? “

“Il Rispetto! “ mi risponde decisa. “E cosa è importante per te del rispetto?” le chiedo subito dopo. “Ci deve essere Trasparenza, Sincerità e Libertà nella comunicazione e nell’essere se stessi” risponde.

E nasce così un continuo di domande e risposte.

Io:E cosa è importante per te nella Trasparenza, nella Sincerità e nella Libertà?”

Sara: La Fiducia che si prova!”

Io: E della Fiducia cosa è importante per te?”

Sara: L’amore! Perché quando c’è Fiducia, c’è Amore! “

Io: “E dell’ Amore quale aspetto è importante per te?”

Sara: “L’Energia! Quando accade l’Amore nasce l’Energia!”

Io: “E cosa rende speciale la nascita dell’Energia?”

Sara: “La Vitalità che si sprigiona! “

Io: “Ecco Sara, tutto ciò che hai detto fino ad ora è un elenco dei valori, scrivili in un foglio!”

Lei, curiosa, annuisce e li scrive.

“Rispetto, Trasparenza, Sincerità, Libertà, Fiducia, Amore, Energia, Vitalità.” li ripete ad alta voce.

Ora le chiedo:

Io: “Cosa è più importante per te? Avere e dare Rispetto o Trasparenza?”

Sara: ” Rispetto! “

Io: ” E tra il Rispetto e la Sincerità cosa è più importante per te?”

Riflette qualche attimo e risponde:

Sara: ” La sincerità! “

Io: ” E cosa preferisci tra il provare Sincerità e la Libertà?”

Sara: “Sincerità! “

Continua cosi il nostro confronto, con questo tipo di domande specifiche, fino ad arrivare a dare una gerarchia ai valori. Sincerità, Rispetto, Amore, Fiducia, Energia,Vitalità,Libertà, Trasparenza. Ma istituire una gerarchia non è sufficiente. Parlando di valori le persone associano con la stessa parola cose diverse. Quindi continuo il mio lavoro con Sara chiedendole:

“Che cosa ti fa sentire sincera? Che cosa ti fa essere sincera con qualcuno? Come fai a sapere se non ricevi sincerità?”

E queste domande gliele faccio per ogni suo valore arrivando così a definire le Regole. Le regole non sono altro che il portale di accesso ai valori e prenderne consapevolezza, ci portano ad avere il risultato del vivere in armonia con noi stessi ottenendo successo in ogni ambito della nostra vita. Passano un paio d’ore e Sara si trova di fronte a sé tre fogli, dove comunicando con la sua anima e con il cuore ha messo i primi colori al disegno della sua vita, allineato il suo essere, con quello che vuole fare, rispetto a quello che ha fatto fino ad ora. Ha capito dove vuole essere, con chi. Ha preso consapevolezza di come lo vuole fare e fatto chiarezza sul perché lo vuole fare. In questa sessione di coaching ha dato vita alla sua nuova immagine di se. E’ arrivato il momento di salutarci, piega in due i tre fogli e li mette in borsa e mentre lo fa si gira verso di me ed esclama con tono emozionato e pieno di gioia: ” Grazie Coach! ” Nei suoi occhi c’è una nuova luce, in sole due ore Sara ha realizzato il suo piano d’azione interiore e ora sa che vivere è più semplice, più bello. Con in tasca i suoi nuovi valori e le sue regole, nel cuore la sua identità da oggi vivere felicemente è praticamente automatico. E’ congruente, piena. E’ finalmente 100per100 Sara.

Ci alziamo, andiamo verso il lago e le dico: ” Sara, vedi l’immensità che è qui di fronte a te? Immagina sia la tua linea del tempo, e vedi come all’interno ci sono tutti i tuoi sogni, speranze, obiettivi, e nota come ti senti ricca nel vederli tutti di fronte a te, perché ora che sai chi sei, cosa vuoi, quali sono i tuoi valori, sai che puoi farli tuoi ogni volta che lo vuoi.”

Sorride, e mi risponde:” Si, sono una donna ricca e so che grazie a questa mia ricchezza posso realizzare tutto ciò che voglio! “

Ci abbracciamo e ci salutiamo, entrambe più ricche, entrambi più felici. Oggi ho aiutato una donna a fare chiarezza dentro di sé. Sono sempre più convinta che definire valori e regole sia un punto fondamentale da cui partire per raggiungere qualunque tipo di obiettivo.

“E tu sai quali sono i tuoi valori e le tue regole? Vieni a scoprilo insieme a me!”

                                                                                                                      Ti abbraccio. Martina

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