Chi Sono

Benvenuto nel mio Blog!

Mi chiamo Martina Carraro, sono una Mental Coach e mi occupo di insegnare alle persone a diventare la versione migliore di se stessi, allenandole alla felicità, per ottenere risultati eccellenti nella vita, nello sport, nel lavoro.

Perchè faccio questo?

E come mai mi riesce così bene nel farlo?

Cosa di me mi permette di essere risorsa e dare valore alla vita delle altre persone?

Prima di risponderti voglio fare un breve viaggio nel passato, per farti capire, prima di scoprirmi tra le righe di questo diario, chi sono e cosa mi ha portato a camminare, rinascendo passo dopo passo, fino a qui…

Il mio cammino di RI-NASCITA è iniziato il giorno della mia nascita, quel 5/7/82, 36 anni fa, quando durante la semifinale dei mondiali, io volevo prendere fiato e farmi spazio in questo mondo, mentre mia madre mi tratteneva in utero per far si che ciò che non accadesse.

Sono stata desiderata tanto, al contempo la mia nascita la spaventava.

E così ho cominciato a RI-NASCERE.

Prima di avvicinarmi al Mental Coaching vivevo una vita apparentemente normale ma ero convinta di non meritare mai abbastanza, che era giusto sentirmi in colpa per tutto, anche per quello che non facevo.

Ero convinta che i sogni potessero rimanere solo solo sogni e che tutto doveva essere un dovere. Responsabilità non significava rispondere abilmente, ma sovraccaricarsi di tante cose, ingiustizie, pesi, lacrime, obblighi, semplicemente prigionia verso una voce che non dipendeva direttamente da me, ma da tutto ciò che mi circondava.

Mia madre si ammala di sclerosi multipla quando avevo 13 anni,dopo averla vista passare tra l’obesità e l’anoressia.

Un amore malato il suo, fin da quando ero bambina e il suo stato attuale di salute e vitale, credo ormai giunto al termine, lo dimostra.

Me ne sono andata di casa a 21 anni, subito dopo il diploma, per poter ricominciare una vita tutta mia.

Un doppio lavoro per potermi mantenere.

Tante visioni.

Tanti Sogni da realizzare.

Una vita da costruire.

La mia vita da costruire, semplicemente

E la vita stessa, a 23 anni mi presenta un ragazzo.

Un ragazzo di cui mi sono innamorata follemente o forse mi sono innamorata di quello che io ho potuto fare per lui e anche per me, nel prendermi cura di lui per ben 7 anni.

Si, per ben 7 anni ogni mia scelta, azione, è stata fatta per e su di lui.

Dopo 7 anni riusciamo, dopo essere caduti tanto in basso, a ricominciare a volare,iniziando a vivere come una coppia “normale”.

Solo che in questa normalità io inizio a ricevere i primi segnali che non stavo bene.

Nel 2012 Comincio a stare male fisicamente, mentalmente, emozionalmente.

Invecchiando velocemente, iniziano le prime ricadute.

Le mie ali si indeboliscono, perché io mi ostino a volare su un cielo non mio e con dei macigni

sopra a delle fragili piume.

Evidenti episodi vogliono farmi capire che la mia mission è stata portata a termine, che sto vivendo una vita che non mi appartiene più, ma mi ostino a credere che la mia vita fosse lui e per lui.

Mi ostino a voler credere tutto questo perché se insieme abbiamo superato tanti ostacoli il “ destino” vuole che stiamo insieme per sempre.

Continuando così per altri 3 a costruire la mie giornate e la mia vita su una felicità apparente e inesistente.

Sono area manager, gestisco 150 donne per un’ azienda di servizi.

Mi sento Leader,mi comporto da Leader,faccio il possibile per fare stare bene queste donne, dando valore alla loro prestazione, alla loro identità, con umiltà, rispetto e importanza.

Ma c’è qualcosa in tutto questo che non mi fa stare bene, un disallineamento di valori.

Diventando sempre più esausta e regina del multitasking, sia mentale che emozionale, mi sto lentamente uccidendo.

Nonostante tutto sta andando come penso che voglio che vada in realtà mi continuano ad arrivare messaggi che interpreto a modo mio per non voler guardare la verità che vive dentro di me.

Mi ammalo di Fibriomalgia. Divento ipocondriaca. Soffro di attacchi di ansia.

Il 17/10/2013 il primo incidente in autostrada.

Il 3/4/2015 il secondo incidente.

Il 23/5/2015 mi sposo.

Il 5/9/2015 mi separo.

Mio marito torna da una trasferta di lavoro dal Brasile innamorato di una brasiliana. E Il mio inconscio già lo sa.

L’ennesimo tradimento.

Ma questa volta è diverso.

Improvvisamente sono stata travolta da un tornado che mi ha trascinato di fronte ad un bivio, vivere o morire.

Decido di vivere.

Amo la mia vita, amo la vita.

Mi alleno con forza,costanza, determinazione, tenacia ad andare oltre alla superficialità di ogni evento accaduto nel mio passato usandolo da cassa di risonanza per rendere più leggera la mia sofferenza e rivedere tutti gli aspetti della mia vita.

Valori, convinzioni, obiettivi…

Ho fatto di un’ ennesima delusione e caduta una grande opportunità per poter entrare dentro di me con sincerità e la vera responsabilità.

Così Ho dato vita al vero cammino di Rinascita.

7/2/2016 Beautiful Day una giornata di Formazione e Crescita personale a scopo benefico organizzata da Ekis, l’azienda con cui ho studiato per diventare mental coach e con cui attualmente collaboro.

Il nome della giornata è Viaggiare Leggeri.

Un regalo di amici. Il più bello che ho ricevuto nella mia vita.

Solo qualche giorno prima vengo a conoscenza che la brasiliana aspetta anche un figlio dall’uomo che ho sposato qualche mese prima.

Ne ho di cose da lasciare andare in questo Beautiful Day.

Ne ho di cose da perdonare.

In questo giorno, per la prima volta ho avuto accesso alle mie risorse con la vera consapevolezza. Quel tipo di consapevolezza che mi ha permesso di rendere ogni azione faticosa, un gesto

d’amore verso me stessa.

Quel tipo di consapevolezza che mi ha permesso di iniziare a credere davvero nei miei sogni.

E così ho iniziato ad amare la fatica.

E cosi ho iniziato ad amare me stessa, a dare forma ai miei sogni e a fare azioni costanti ogni giorno per scegliere che colori usare, dove collocarli nel foglio dove ho iniziato a disegnare la mia vita, felicemente, nonostante tutto.

Decido di fare il Master in Coaching, voglio fare ufficialmente la Coach, ma ancora non ho i soldi per poterlo fare.

Cerco strategie.

30/4/2016 Lascio il mio lavoro dipendente per poter oltre alla disoccupazione trovare altre soluzioni per poter guadagnare quei soldi per iniziare il mio viaggio.

Vivo sola, ho tante spese e mi rendo conto che nonostante due lavori non riesco a mettere via un euro.

24/2/2017 il mio secondo Da Zero a Dieci, ( un’altro corso di Ekis) e il mio Public commitment dove dichiaro di impegnarmi a trovare a tutti i costi i soldi necessari per fare il Mic.

La soluzione è tornare a vivere dai miei per sgravarmi da spese superflue e così dopo 12 anni fuori casa, faccio questo passo “ indietro”, ma mia madre mi dice no.

Per una serie di motivi che sorpasso nel raccontarti.

Il compromesso di fronte a questo rifiuto è stato quello del suo contributo per farmi iniziare il viaggio del Master in Coaching

1/5/2017 Mi trasferisco a Livorno con i miei gatti e le miei cose ospite da un amico mentre impegno ogni mia energia per fare tutti i corsi del master in coaching che finisco in 7 mesi.

25/10/2017 Sono in autostrada in viaggio verso l’appuntamento con l’acquirente della mia macchina che ho messo in vendita per poter fare respirare il mio conto corrente, dopo tanti sacrifici, e potermi permettere di tornare a vivere sola in un monolocale che sto cercando a Reggio Emilia e poter ricominciare da li, dopo l’esame finale di Novembre, quando faccio un bruttissimo incidente.

Distruggo la macchina che sono costretta a buttare, fratturo il polso e la vertebra e mi ritrovo catapultata in Veneto a vivere da mia nonna, senza un soldo.

L’ennesima ricaduta e l’ennesima rinascita.

27/11/2017 L’esame del Master In Coaching affrontato nonostante tutto.

11/2/2018 Il cammino di Santiago in pieno inverno sola, da cui nasce questo diario. 2/5/2018 Il mio secondo esame del Master in Coaching affrontato alla grande.

Oggi mentre scrivo queste righe mi rendo conto che anche tutto questo mio ultimo anno è una continua sfida alla resilienza con sogni che prendono forma con la realtà e mi sorridono.

Il foglio della mia vita prende forma con disegni dove a volte uso la matita per poi cancellare con la gomma e rifare il disegno con i colori giusti.

A volte uso solo la matita in attesa di trovare in questo cammino il colore giusto con cui definirlo. Mentre altre forme sono già ben fatte e finite mi sono sorridono perché sono sogni realizzati e mi danno la stimolo per continuare a fare.

E passo passo lasciando andare le zavorre mi sento sempre più leggera e libera di essere, vivo con passione giorno dopo giorno costruendo nuovi spazi sapendo che il meglio deve ancora venire.

-Ora è Arrivato anche il tuo momento!

Scegli subito di essere felice e ti rendi conto di come quello che credevi impossibile diventa improvvisamente possibile.-

Ti insegno a credere che i tuoi sogni si possono realizzare, trasformandoli in obiettivi e risultati concreti tirando fuori il meglio di te, quel meglio che ti sarà utile per tutta la vita.

Contattami per allenarti alla felicità  insieme a me, con cuore e mente al 100% .

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