“QUANDO TU PENSI CHE NON CE LA FAI PIU’ E’ PROPRIO IL MOMENTO IN CUI CE LA PUOI FARE”

19 Febbraio 2018

8 Tappa

Oggi parto tardi.

Voglio prendermela comoda.

Piove e ne approfitto per vedere la cattedrale di Logrono dove dentro c’è il “Quadro del Calvario” Di Michelangelo Buonarotti.

Mi riempio di arte e di storia con un nuovo peso addosso.

Ieri mi sono comprata una sacca che ho appeso davanti a me dove ho messo la scorta di cibo.

Non sempre si trovano market in cui riesco a trovare del cibo che piace a me, quindi quando riesco, ne approfitto; e poi avere una sacca davanti è comoda per prendere il cibo e l’acqua senza dover ogni volta togliere lo zaino.

Mi rendo conto che così facendo, rischio alcuni giorni di camminare con anche un kg in più, ma il nutrimento è essenziale per poter generare energia al nostro corpo che ci consente di camminare.

Finisco la visita alla cattedrale e mi metto in cammino.

Ad ogni passo mi rendo conto che devo fare i conti con questa nuova sacca, devo trovare un nuovo equilibrio.

Cammino molto piano oggi.

La tappa prevede 30 km, ma dopo circa 8 km decido di concluderla a 20.

C’è un solo ostello aperto e mi fermerò in quello.

Domani mi sveglierò all’alba e farò qualche km in più.

Fisicamente sono stanca, ho solo voglia di arrivare all’ostello, fare una doccia calda e mettermi a scrivere. Ho deciso che il mio fisico non può fare di più oggi.

E così in questi 20 km colgo ogni dettaglio per fermarmi ad osservarlo.

Ci sono i cigni in un lago, gli scoiattoli in un parco, le croci fatte a mano in una rete lungo la strada, ci sono i sassi che compongono forme strane, ci sono le case, ci sono le vaste vallate che mi fanno da cornice.

E poi ci sono io, con i miei pensieri, i miei sogni, le mie convinzioni…

Sono le 16 e quasi 6 ore che cammino.

6 ore per fare 20 km.

Sta per iniziare a piovere, mancano poche centinaia di metri all’ostello di Ventosa.

Il tempo di arrivare davanti ad un cartello che lo precede dove c’è scritto : CERRADO! CHIUSO! Prossimo ostello a Najera, 10 km!

Ma come??!!!”

Mi dico e dico ad alta voce tra me e me!!

Vengo rimbalzata da mille emozioni, non ci posso credere!

Mi parlo e comincio a dirmi che io non posso camminare altri 10 km.

Sono stanchissima, ho male alle gambe, ai piedi, tra poco più di un’ora è buio, piove.

Ho fatto 20 km in 6 ore, come posso pensare di farne altri 10?

Inizio a piangere, faccio un video ai miei amici dicendo loro cosa sto vivendo.

Mi sfogo e faccio il conto di quanto tempo mi può servire per fare questi ultimi km.

Prevedo di metterci circa 3 ore.

Non è facile,soprattutto quando il tuo fisico risponde diversamente rispetto a ciò che puoi fare.

Ascoltandomi oggi ho capito che non avrei potuto fare di più, e invece sto cazzo,( scusate il francesismo) devo fare di più rispetto a ciò che avevo deciso di poter fare.

E quindi non mi resta altro che tirare fuori tutte le mie risorse, tutto ciò che ho imparato con il master in coaching, tutte le mie abilità da coach e camminare questi ultimi 10 km con l’energia che oggi non ho ancora tirato fuori.

Ora entra in gioco la mia mente, solo la mia mente.

Inizio a camminare concentrata solamente sul mio arrivo.

Il mio pensiero è quello che devo arrivare a Najera il più velocemente possibile.

Non esiste la stanchezza, non esistono i dolori, non esiste il freddo, non esiste la pioggia.

Esiste solo il mio grande desiderio di arrivare in ostello, cenare, fare una doccia e riposare.

E così camminando in questo bellissimo stato di Flow, arrivo orgogliosamente a Najera.

Ho camminato meglio questi ultimi 10 km rispetto i 20 precedenti visto che ho anticipato di un’ora l’arrivo previsto.

 

CALL TO ACTION PER TE.

E quindi è proprio vero che quando pensi di non potercela fare più, che invece è il momento in cui ce la puoi fare.

Basta solo mettersi nelle condizioni di accedere alle risorse che alla fine sono dentro di te.

E io oggi ho usato quelle risorse che credo siano quelle che mi hanno permesso di ottenere risultati fino ad oggi e sono soddisfatta perché mi sono smontata una convinzione del cazzo (ops) che mi ero creata stamattina appena partita da Logrono dicendomi che non sarei stata in grado di arrivare a Najera, rallentandomi di conseguenza .

CALL TO ACTION PER TE.

Oggi ho avuto l’ennesima conferma di quanto l’atteggiamento con cui ti avvicini e affronti le situazioni è determinante per il risultato.

Le nostre convinzioni sono il pilastro dei nostri risultati.

Riempirci di convinzioni limitanti ci limita di conseguenza nel risultato che vogliamo ottenere.

Quando ci riempiamo di convinzioni utili, potenzianti, invece, il nostro risultato sarà

vincente.

 

DIARIO DI UNA RAGAZZA IN CAMMINO DISPONIBILE SU AMAZON:

 

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