…La fiducia negli incontri casuali.

Ci sono incontri casuali che ci fanno rimanere in contatto con quella persona per qualche secondo, minuto .

Altri per qualche ora.

Altri per qualche giorno.

Altri per qualche mese.

Altri per qualche anno.

Altri per la vita.

La verità è che come dice Paulo, due persone si incontrano quando entrambe hanno un estremo bisogno di incontrarsi.

E su queste parole la mia mente inizia a viaggiare…

Tra mille domande…

Nella ricerca dei dettagli fra le varie esperienze di incontri casuali nel mio cammino vitale.

E la prima cosa che mi chiedo è:”qual’è quel dettaglio che fa la differenza nel tempo in cui quella persona rimane nella nostra vita?”

Uno potrebbe essere benissimo l’opportunità di poterla ricontattare…

Esistono incontri magici che accadono mentre camminiamo per strada, in autogrill, in un negozio, al bar…

Incontri casuali di qualche secondo caratterizzati da un sorriso o uno sguardo speciale, che magari da una svolta alla nostra giornata.

Esistono incontri di condivisione lavorative…

Un appuntamento con un cliente, fornitore che ci può consentire di raggiungere un determinato obbiettivo.

Un rapporto con un collega che magari ci permette di accrescere qualche nostra abilità, o viceversa.

Un rapporto con un cliente che si può trasformare in una grande storia d’amore…

O una speciale amicizia…

Un posto di lavoro, anche poco comodo, ma che ci permette di fare un salto quantico grazie ad una sfida.

Esistono incontri nello sport, e anche qui, come nel lavoro, ci sono decine e decine di opportunità nascoste a quella anima che entra nella nostra vita per quel periodo di tempo…

Esistono incontri casuali sui social che poi rimangono lì, in una lista di “amici sconosciuti”, tra un like e l’altro , e chissà cosa ci può essere nascosto dietro ad un “conferma amicizia casuale “, che poi rimane fine a se stesso …

La verità è che ogni incontro che ci accade nasce da una nostra scelta.

Per un motivo più o meno diretto alla persona stessa.

Più o meno razionale.

Più o meno emozionale.

Ogni incontro avviene grazie ad un passo che facciamo.

E che fa anche l’altra persona.

E lo stesso vale anche quando una persona lascia il cammino della nostra vita.

Nelle mia vita sono entrate tante persone per caso…

E sempre grazie al caso, più o meno piacevole , se ne sono andate.

Quel caso sempre avvenuto grazie ad una decisone che ho fatto.

Ricordo ancora il mio brutto incidente del 25/10/2017….

È avvenuto grazie ad una mia decisione.

Non sono stata sfortunata.

Ho scelto di posticipare la partenza per partire riposata , e con questa scelta ho reso possibile questo caso.

E questo caso mi ha allontanato da certe situazioni, relazioni…

E mi ha fatto entrare in contatto, causalmente, con altre esperienze e in incontri.

Cammino di Santiago in primis.

Quindi ora mi chiedo ancora…

Quante volte ci impediamo di vivere questo caso?

Quante volte ci limitiamo di volere rimanere in una schematicità relazionale per paura di lasciarsi andare al caso ?

Dicendoci : “ e vabbè dai, ma è un caso!”

Con un tono quasi svalutante!

E Magari quel caso ci permette di dare valore aggiunto alla nostra esistenza?

E cos’è che ci fa rimanere spesso intrappolati in un sistema relazionale che crediamo ricco di certezze per la poca fiducia nel caso?

E se quel caso che ci fa brillare fosse l’unica certezza da seguire, con la normale incognita sul futuro che in realtà esiste anche nelle nostre certezze?

Perché in fin dei conti quello che è certo è cosa possiamo decidere di fare noi in funzione al risultato che vogliamo ottenere?

E se nel caso, da oggi, ci mettessimo più fiducia e attenzione sul messaggio che ha per noi?

Per poter, grazie al caso , fare scelte migliori?

Ti sei mai chiesto tu quante opportunità di crescita o punti di svolta ti sei perso nei vari incontri casuali, o avvenimenti?

Io lo sto facendo da qualche mese, nonostante la mia grande consapevolezza che “il caso non esiste.”

E dietro ho visto tanta paura, tanta poca attenzione al valore che può avere quel caso perché troppo dentro di me.

A schemi di pensiero limitanti dovuti da esperienze di tanti anni fa che erano rimaste nel mio inconscio silenziose.

Ad abitudini.

A focus poco utili.

A seghe mentali sulle seghe mentali.

O alla ricerca di qualcosa di indefinito .

Quindi ora mi chiedo ,naturalmente…

Quando il caso ti riporta ad una persona, ripetutamente nel tempo fra pensieri, senza un perché ragionevole , e quando le azioni che fai, il caso te la incontrare dopo tanto tempo sempre senza un perché ragionevole e rimani stupito da questa casualità, perché ti fa stare bene , quali sono le cose che puoi iniziare a fare per alimentare questo caso?

E smettere di cercare il caso di cui credi di avere bisogno, magari creato da ideali che nemmeno ti appartengono ?

Quindi fatti da false illusioni create da riferimenti immaginari nati da chissà quale convinzione?

Perché forse, a fronte di tutte queste domande, se fosse proprio la ricerca di troppe risposte e certezze a fregarci?

E se da oggi la risposta al tutto diventasse un :

“ Sai che c’è?

Non lo so!

Solo che mi fa stare bene, bene davvero e voglio decidere consapevolmente di fare passi per continuare a vivere questo caso e renderlo una concreta certezza costruita su sane emozioni, genuini e intelligenti pensieri! “?

Il caso ci può portare tante sfide,tante difficoltà e relazioni tossiche , ma li siamo quasi tutti più “abili “ nell’ abbracciarlo!!

Il caso al contempo ci può portare tante belle opportunità, tante belle cose, persone, nuove relazioni ricche di vitalità.

Beh io voglio diventare abile nell’abbracciare anche questa seconda tipologia di caso.

Anche se per farlo, magari, ho bisogno di abbracciare qualche sfida o imprevisto , che mi accompagna, perché no, magari anche anticipo, verso quel caso.

Lasciando così fluire verso l’infinito l’energia amorevole dei vari casi…

Con la leggerezza di un palloncino…

La morbidezza e la dolcezza di una piuma….

I colori candidi dell’anima …

Provo gratitudine per ogni mio caso speciale .

Lasciando andare con leggerezza, morbidezza, dolcezza,coraggio e forza quei casi che hanno lasciato il mio cammino o che sono consapevole di non averne più bisogno…

E concedendomi l’opportunità di vivere , con la stessa modalità di leggerezza , morbidezza, dolcezza, coraggio e forza quei casi che invece mi fanno stare bene e hanno qualcosa da insegnarmi.

#100per100martina #mentalcoach #tiallenoallafelicità

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