[RIMETTERE TUTTO IN DISCUSSIONE]

Avrei potuto anche accontentarmi , ma è cosi che si diventa infelici.

Ha scritto Charles Bukowski

 

Non c’è nulla di male ad accontentarsi, in fondo significa rendersi contenti di quello che si ha, si fa e si è. Al contempo questa situazione diventa limitante se si sente qualcosa dentro che urla. Se si sente qualcosa dentro che ci fa capire che non si sta più facendo quella determinata cosa modellata con il  proprio essere e sentire.

Ti parlo di me…

Ho passato interi anni della vita a vivere con queste urla dentro. La mia vecchia relazione, la mia realizzazione professionale e personale, era tutto un’urlo dentro di me. Io ero un urlo, un terribile e sofferente urlo. Ma io facevo finta di non ascoltarmi, ho provato ad indossare auricolari di vario genere per modificarne il suono, camuffarne l’intensità… solo che non così  facendo ho peggiorato le urla stesse, amplificandone la sostanza e le dimensioni. Un corpo che ha cominciato a stare male, delle emozioni instabili, gli incidenti stradali.

Avevo paura di ascoltarmi, cambiare la situazione?

Avevo tanto coraggio a stare male?

Che meccanismo c’era dentro di me?

Un auto sabotaggio inconscio non consapevole questo è certo.  Al contempo mentre mi dicevo che mi dovevo accontentare di quella vita perché le cose dovevano andare cosi per tanti invalidi motivi, io non ero felice! Questa era la cruda verità!

E dopo tanto soffrire, dopo tanti schiaffi in faccia dalla vita, dopo tante urla interne fino a fuori uscire per graffiare la mia pelle e  lacerare la mia anima , non  potevo più fare finta di nulla. Non potevo più non ascoltare quel grado di insoddisfazione profonda, che non aveva a che vedere con quello che avevo o non avevo, ottenuto o non ottenuto. Aveva a che fare con me, con la mia parte più profonda. E così feci, ascoltai la mia parte più profonda, a costo di rimettere tutto in discussione.

Cosa intendo per tutto?

Vita privata, professionale. Comportamenti fisici e mentali. Abitudini mentali, fisiche ed emozionali. Credenze, Valori… Tutto!

Non fu facile, per niente. Affrontare se stessi, percorrere se stessi, passare attraverso se stessi non è sempre piacevole, sopratutto se si rivedono cose che ci hanno portato a non stare bene.  A volte provoca del disagio, a volte può provocare delle crisi.

Crisi del : “ma cosa sto facendo? e se? e ma? e se dopo? oddio e se sbaglio? ma davvero ho fatto questo? no, è impossibile! ma tutti gli altri sono diversi!ma è così la vita ” e così via…

Ci sono momenti in cui non sai che strada scegliere, in cui la vita ti chiede di prendere delle decisioni importanti, e non è di primo acchito fare i salti di gioia o essere entusiasti quando arrivano questi momenti, ma poi, una volta affrontato il tutto, ti rendi conto di aver ricevuto un dono e di essere grato per essere stato coinvolto in eventi che hanno alterato il cammino della tua vita.

E allora perché non provare gratitudine fin dall’inizio? Cosa lo impedisce?

Riuscire a farlo permette di vivere questo processo in modo molto più dolce, morbido, fluido e amorevole. L’ostentazione spreca energia, nuoce alla salute, nuoce alla vita.

 

Lo ammetto, ci sono stati dei giorni in cui non sono nemmeno uscita di casa, divoravo cibo fino a farmi scoppiare lo stomaco per poi spaccarmi di allenamenti nei giorni successivi. Ci sono stati giorni in cui mi sono sentita sfregiare il corpo da una tempesta di sassi e lame che mi hanno sbattuto l’anima a terra e tagliata a pezzetti. Ci sono stati in giorni in cui ho pianto  inerme di fronte ad un foglio di carta bianca, dove rimaneva bianca per ore, anche giorni perché non avevo il coraggio di prendere la penna in mano. Ci sono stati giorni in cui non ho saputo bene dove stavo andando, dove la mia mente era governata da idee non mie e il mio sentire era stanco ed incazzato di prendersi in giro. Ci sono stati giorni in cui ero paralizzata da una sfiancante incongruenza tra mente e cuore.

Ci sono stati giorni che sono durati solo dei  giorni. Per dare vita a quei giorni che mi hanno portato fino a qui… e ora posso dirlo con certezza, mi sento una donna realizzata. Sono felice.

Vivo felicemente e Alleno alla Felicità le persone che vogliono semplicemente vivere in piena armonia con se stessi, con il desiderio di conoscersi appieno per poterci veramente riuscire. Altrimenti vivi una vita a metà, e credi di fare ciò che ti piace e sei quando in realtà non sai chi sei al 100%.

E Tu sei Felice?

Con affetto

La tua Mental Coach 🙂

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